logo2.gif (13826 byte)        Gruppo Astrofili Forlivesi "J.Hevelius"

 

In primo Piano

Cometa Wirtanen visibile ad occhio nudo?
Ricordo di Elio Landi Lorenzo Laghi e Carlo Perni
Giornalino del gruppo - Pegasus di Novembre Dicembre 2018
Numeri arretrati del nostro giornalino Pegasus: scaricali gratuitamente
"Una storia scritta nel cielo"

la storia del Gruppo Astrofili Forlivesi scritta da Marco Raggi

Informativa sulla privacy e sui Cookie: vedi pi di pagina

Rho Cas: una stella in agonia!

Non perdetela d'occhio e leggete questo articolo

(tratto da un articolo di Sky e Telescope)

rho_cas.jpg (53147 byte)

-"La stella denominata rho Cas si prepara a dare spettacolo ed ogni astrofilo e' pregato di "buttare un occhio" in Cassiopea per vedere se niente e' cambiato"!-.

Questo messaggio  e' stato indirizzato alla platea di professionisti e non, presenti al convegno dell'Astronomical Society durante la conferenza tenuta da Alex J. R. Lobel e Andrea Dupree (Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics) entrambi impegnati, da anni, nello studio di questa variabile peculiare.

Innanzitutto rho Cas e' "attualmente" una ipergigante gialla (con dimensioni confrontabili con l'orbita di Marte), posta a circa 10000 anni luce dalla Terra: ho specificato "attualmente" in quanto se al giorno d'oggi ha una temperatura superficiale di circa 7000K, nel 1947, detta temperatura si e' abbassata (per parecchi mesi) a 3000K, diminuendo al contempo la magnitudine relativa da +4.9 (cosi' come brilla ai nostri giorni) a +6 ed oltre. Dopodiche' la luminosita' e temperatura superficiale sono   ritornate ai livelli precedenti che sono stati mantenuti fino ad oggi.

Ebbene, le condizioni del 1947 si stanno verificando in questi giorni e nel giro di poche settimane e' atteso un nuovo "calvario" per questa stella.

Calvario si', perche quando si verificano questi sintomi, al contempo la stella incomincia una fase parossistica quasi esplosiva, con il vento stellare che spazza gli strati esterni al ritmo di 200 masse terrestri/giorno, provocando al contempo l'espansione della stella e la conseguente diminuzione di temperatura. Si pensa quindi che la diminuzione luminosa sia dovuta, oltre che al raffreddamento superficiale e la conseguente diminuzione della luminosita superficiale specifica, anche al raffreddamento di questi gusci di materia eiettati che diventano opachi per la condensazione di grani solidi di carbonio.

Se tutto andra' come nel 1947, alla fine del fenomeno rho Cas avra' eiettato circa 1/1000 della sua massa, che corrisponde al 5% della massa solare.

Ma potrebbe anche succedere che questa volta il tutto non finira' in maniera relativamente tranquilla; rho cas e' un candidato tra i piu' accreditati ad esplodere come Supernova di tipo II nel prossimo (astronomicamente parlando) futuro: entro 50000 anni in Cassiopea si osservera' una brillantissima stella che rischiarera' il cielo notturno come una luna al primo quarto: che sia la volta buona?......

S.Moretti